Un episodio inquietante ha scosso la comunità di Verona, dove i coniugi Marco Steffenoni e Maria Teresa Nizzola sono stati trovati morti nella loro villa. La scoperta dei loro corpi mummificati, avvenuta da parte di alcuni giovani esploratori urbani, ha portato a un’indagine approfondita da parte delle autorità. Recenti sviluppi hanno rivelato che la villa è stata oggetto di un’intrusione, con segni di scasso e un’auto rubata rinvenuta nei pressi della proprietà.
La scoperta dei corpi e le indagini in corso
La tragedia ha avuto inizio quando tre ragazzi, impegnati in un’attività di esplorazione urbana, hanno fatto una scoperta macabra nella villa situata sulle colline di Montericco, al confine tra Verona e Negrar. I corpi di Marco Steffenoni, 75 anni, ex medico odontoiatra, e di sua moglie Maria Teresa Nizzola, di un anno più grande, erano in uno stato avanzato di decomposizione. Le prime indagini hanno suggerito che il decesso della coppia potrebbe risalire a un periodo compreso tra ottobre e novembre, coincidente con l’ultima volta in cui avevano attivato i riscaldamenti della casa.
Il medico legale ha confermato che il decesso potrebbe essere stato causato da un’intossicazione da gas, un’ipotesi supportata dall’analisi di una bolletta di quel periodo trovata dagli investigatori. Attualmente, non ci sono indagati, ma la Procura della Repubblica di Verona, sotto la direzione del sostituto Beatrice Zanotti, sta valutando anche la posizione dei tre giovani che hanno segnalato la scoperta.
L’intrusione e il furto sospetto
Negli ultimi giorni, la villa degli Steffenoni è stata teatro di un’intrusione. Il cancello d’ingresso è stato sfondato e i sigilli della proprietà rotti, segni evidenti di un passaggio non autorizzato. All’esterno della villa è stata trovata un’auto, successivamente sequestrata, risultata rubata in Toscana. Questo episodio ha sollevato preoccupazioni riguardo a possibili furti legati alla notorietà della coppia, che godeva di una situazione economica favorevole.
La squadra mobile sta attualmente conducendo indagini per identificare i responsabili dell’intrusione e determinare se siano stati sottratti oggetti di valore dalla villa. L’attenzione mediatica suscitata dalla vicenda potrebbe aver attirato malintenzionati, rendendo la proprietà un obiettivo per furti.
Il contesto sociale e le reazioni della comunità
La scoperta dei corpi e l’intrusione nella villa hanno scosso profondamente la comunità locale. I coniugi Steffenoni erano conosciuti e rispettati, e la loro morte ha suscitato un’ondata di tristezza e incredulità tra amici e vicini. La notizia dell’intrusione ha ulteriormente amplificato il senso di insicurezza, portando a riflessioni sulla sicurezza nelle aree residenziali.
Le autorità locali stanno intensificando le misure di sicurezza e invitano i cittadini a segnalare qualsiasi attività sospetta. La comunità si unisce nel cordoglio per la perdita dei coniugi e nella speranza che le indagini possano portare a una risoluzione della vicenda, restituendo un senso di sicurezza e giustizia.
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