Il processo per l’omicidio di Saman Abbas continua a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica. Nella Corte di Appello di Bologna, la madre della giovane, Nazia Shaheen, ha rilasciato dichiarazioni spontanee che offrono un quadro drammatico degli eventi che hanno preceduto la scomparsa della figlia. Le sue parole, cariche di emozione, raccontano un momento cruciale della vita familiare, evidenziando le tensioni e le paure che hanno caratterizzato le ultime ore di Saman.
La testimonianza di Nazia Shaheen
Nazia Shaheen ha iniziato il suo intervento ringraziando il presidente della Corte, Domenico Stigliano, per aver escluso le telecamere dall’aula. La donna ha descritto la mattina del 30 aprile 2021, giorno in cui Saman è scomparsa. Ha raccontato di una routine familiare apparentemente normale, con la figlia che faceva colazione con il fratello e manifestava il desiderio di tingersi i capelli. Nazia ha descritto il momento in cui Saman, dopo essersi preparata, ha chiesto un bacio affettuoso alla madre, un gesto che ha toccato profondamente l’uditorio.
La madre ha continuato a narrare come, durante la giornata, Saman avesse espresso la volontà di andare in comunità. Nazia ha rivelato che, nonostante il clima di festa, lei avvertiva una crescente ansia e tristezza. La testimonianza è stata interrotta da momenti di commozione, con Nazia che ha pianto mentre ricordava i dettagli di quella giornata. Shabbar Abbas, il padre di Saman, è apparso visibilmente colpito, mantenendo la testa bassa mentre la moglie raccontava.
La sera della scomparsa
Nella sua testimonianza, Nazia ha ripercorso la sera del 30 aprile, quando Saman è sparita. Ha spiegato che, dopo aver trascorso del tempo insieme, la giovane ha manifestato l’intenzione di uscire. La madre ha sottolineato che, contrariamente a quanto affermato da Ali, non ci sono state discussioni accese. La richiesta della famiglia era semplice: volevano che Saman rimanesse a casa e non si allontanasse. Nazia ha descritto l’angoscia che ha provato in quei momenti, rivelando di aver iniziato a soffrire di attacchi di panico da quando Saman era andata in comunità la prima volta.
La donna ha raccontato di come, mentre cercava di calmarsi, Saman avesse insistito per uscire. Nazia ha chiesto ad Ali di intervenire, sperando che anche lui potesse convincere la sorella a rimanere. In un momento di grande tensione, la madre ha rivelato che il denaro scambiato tra loro non era un documento, ma 200 euro che aveva dato a Saman per acquistare un nuovo cellulare. La scena si è svolta in cucina, dove Nazia e Shabbar hanno implorato la figlia di non andarsene, consapevoli che la situazione stava sfuggendo di mano.
Le emozioni di una madre
La testimonianza di Nazia Shaheen ha messo in luce il profondo legame tra madre e figlia, un legame che è stato messo a dura prova dalle circostanze. La donna ha descritto il suo stato d’animo, evidenziando come la paura di perdere Saman fosse palpabile. La sua testimonianza ha rivelato non solo il dolore di una madre, ma anche le complessità di una famiglia che si trovava a fronteggiare una situazione difficile. La Corte di Appello di Bologna continua a seguire il caso con grande attenzione, mentre la comunità attende risposte e giustizia per Saman Abbas.
🔴Condividi coi tuoi amici!👇