Un grave incidente sul lavoro ha scosso la comunità di Orvieto, in provincia di Terni, dove un operaio di 38 anni ha perso la vita mentre svolgeva le sue mansioni di manutenzione lungo l’Autosole. Questo tragico evento si inserisce in una giornata nera per la sicurezza sul lavoro, con altre due vittime registrate in diverse località italiane. La notizia ha suscitato preoccupazione e richieste di maggiore attenzione alla sicurezza nei cantieri.
La dinamica dell’incidente
L’incidente mortale è avvenuto poco prima delle 8 del mattino, lungo la carreggiata nord dell’Autosole, nel tratto compreso tra Orvieto e Fabro, in direzione Firenze. L’operaio, dipendente di una ditta locale, era impegnato nell’attivazione di un cantiere per lavori di manutenzione, il cui posizionamento era stato segnalato correttamente al traffico. Purtroppo, mentre si trovava sulla carreggiata, è stato investito da un mezzo pesante in transito. Gli agenti della Polizia Stradale di Orvieto sono intervenuti immediatamente per avviare le indagini e chiarire la dinamica dell’accaduto.
L’impatto è stato devastante, e ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano. Inizialmente era stato richiesto l’intervento di un elicottero, ma questo è stato fatto rientrare senza poter prestare assistenza. Le autorità stanno ora cercando di ricostruire gli eventi che hanno portato a questa tragedia, esaminando le condizioni di lavoro e la segnaletica presente nel cantiere.
Conseguenze sul traffico e reazioni
A seguito dell’incidente, il traffico sulla A1 ha subito notevoli rallentamenti, con code che hanno raggiunto i 5 chilometri in direzione Firenze. Nonostante il grave evento, la circolazione non è stata completamente interrotta, poiché è stata mantenuta attiva la corsia di sorpasso. Tuttavia, la situazione ha creato disagi significativi per gli automobilisti in transito, costretti a fare i conti con lunghe attese.
Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i rappresentanti dell’azienda per cui lavorava l’operaio, insieme a funzionari di Autostrade per l’Italia. La loro presenza sottolinea l’importanza di affrontare la questione della sicurezza sul lavoro, soprattutto in contesti ad alto rischio come quelli delle manutenzioni stradali.
Altre vittime sul lavoro in Italia
Questa giornata è stata segnata da un tragico bilancio, con altre due vittime sul lavoro in diverse località italiane. A Sant’Antonio Abate, nel Napoletano, un uomo di 51 anni è rimasto incastrato in un nastro trasportatore, mentre a Maniago, in provincia di Pordenone, un giovane di 22 anni è stato colpito da una scheggia incandescente. Questi eventi evidenziano un problema serio e persistente legato alla sicurezza nei luoghi di lavoro, richiamando l’attenzione su misure preventive e normative più rigorose per garantire la protezione dei lavoratori.
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