Dal primo gennaio 2025, il panorama fiscale italiano ha subito significative modifiche grazie all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 139/2024. Queste novità riguardano principalmente l’imposta di registro, l’imposta di bollo e altre tasse minori, con l’obiettivo di semplificare le procedure per i contribuenti. L’Agenzia delle Entrate ha già fornito chiarimenti attraverso la circolare 2 del 14 marzo, delineando le nuove regole e i cambiamenti in vigore.
Modifiche all’imposta di registro
Una delle principali novità riguarda l’imposta di registro. A partire da quest’anno, il pagamento di questa imposta deve essere effettuato dai soggetti obbligati in autoliquidazione, tranne in alcuni casi specifici, come gli atti giudiziari e quelli per cui è prevista la registrazione a debito, come nel caso di contenziosi con le Amministrazioni statali. Gli uffici competenti procederanno a un controllo automatizzato della congruità del versamento, simile a quanto avviene per le dichiarazioni dei redditi. In caso di discrepanze, il contribuente riceverà un avviso di liquidazione. Se il contribuente riconosce la correttezza della richiesta, avrà sessanta giorni per saldare l’importo dovuto, con una sanzione ridotta a un terzo e interessi di mora calcolati dal termine ultimo di pagamento dell’imposta.
Questa modifica rappresenta un passo verso una maggiore responsabilizzazione dei contribuenti, che ora devono prestare attenzione alla correttezza delle loro dichiarazioni per evitare sanzioni. La semplificazione del processo mira a rendere più agevole la gestione delle imposte, riducendo il carico burocratico e accelerando i tempi di pagamento.
Cambiamenti nell’imposta di bollo
Il decreto legislativo ha introdotto anche novità significative per quanto riguarda l’imposta di bollo. Per gli atti soggetti a registrazione con termine fisso, il versamento non deve più avvenire contestualmente all’atto stesso. È ora sufficiente effettuare il pagamento, utilizzando il modello F24, entro il termine previsto per la registrazione. Ad esempio, per un contratto di locazione, la registrazione deve avvenire entro trenta giorni dalla stipula. Con le nuove disposizioni, è possibile inviare una copia telematica del contratto il giorno successivo alla firma e attendere il trentesimo giorno per effettuare il pagamento dell’imposta di registro, a meno che non si opti per la cedolare secca.
Questa modifica offre ai contribuenti una maggiore flessibilità nella gestione delle scadenze fiscali, permettendo di organizzare meglio i pagamenti e riducendo il rischio di incorrere in sanzioni per ritardi.
Novità sulla divisione delle comunioni ereditarie
Un altro aspetto rilevante del decreto riguarda la divisione delle comunioni ereditarie. Le donazioni effettuate in vita dal de cuius agli eredi verranno ora considerate esclusivamente per la determinazione della massa ereditaria e delle quote di diritto, senza cumularsi ai fini fiscali con le successioni. Questo cambiamento consente di risparmiare notevoli somme su patrimoni significativi. Infatti, il coniuge e i figli, o i genitori in caso di premorienza di un figlio, beneficiano di una franchigia fiscale di un milione di euro. Se si ipotizza una donazione di 500mila euro a un figlio e un’eredità di 900mila euro, il totale dei beni ricevuti ammonta a 1,4 milioni di euro, ma non si pagheranno imposte di successione e donazione grazie alla possibilità di utilizzare la franchigia per entrambi i casi.
Questa modifica rappresenta un vantaggio significativo per le famiglie, consentendo una gestione più vantaggiosa del patrimonio e delle successioni.
Accesso semplificato al catasto
Infine, il decreto ha semplificato l’accesso telematico alle banche dati ipotecarie e catastali. Ora, l’accesso è gratuito anche per chi svolge attività di pubblico interesse. Le banche dati catastali sono sempre accessibili senza costi, mentre è stata abolita la maggiorazione del 50% per l’accesso diretto alle banche dati ipotecarie. I contribuenti possono accedere gratuitamente alle informazioni relative agli immobili sui quali detengono diritti reali. Inoltre, non sarà più necessario presentare una domanda di voltura catastale con pagamento di diritti in caso di ereditarietà, poiché l’Agenzia delle Entrate provvederà automaticamente all’aggiornamento delle schede catastali.
Queste semplificazioni mirano a rendere più fluido e accessibile il processo di gestione delle informazioni catastali, riducendo la burocrazia e facilitando l’interazione dei cittadini con le istituzioni fiscali.
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