Dynamo Camp, situato a Limestre in provincia di Pistoia, è un centro dedicato alla Terapia Ricreativa per bambini e ragazzi con patologie gravi, disturbi del neurosviluppo e disabilità. Dal 2007, offre programmi gratuiti che permettono ai giovani ospiti e alle loro famiglie di vivere esperienze ludiche e creative immerse nella natura, all’interno di un’area di oltre 900 ettari affiliata al WWF. Recentemente, la Ceo della Fondazione Dynamo Camp, Serena Porcari, ha condiviso con l’Adnkronos dettagli sulla nuova campagna di raccolta fondi e sui progetti futuri, tra cui l’idea di creare un “ITS della cura“.
La campagna di raccolta fondi “Raccontiamo insieme nuove storie”
Dal 3 al 30 marzo, Dynamo Camp ha avviato la campagna di raccolta fondi intitolata “Raccontiamo insieme nuove storie, un sorriso alla volta”. Questa iniziativa consente a chiunque di contribuire, inviando un SMS o chiamando il numero solidale 45583. I fondi raccolti saranno destinati principalmente ai nuovi Dynamo City Camp, progettati per estendere la Terapia Ricreativa oltre la sede toscana. Attualmente, questi campi sono già attivi a Milano e stanno per aprire a Genova, offrendo programmi gratuiti tutto l’anno in aree dedicate, che includono attività come radio, arte, teatro, danza e canto.
Oltre alla raccolta fondi, Dynamo Camp è alla ricerca di volontari. Chi ha più di 18 anni e desidera dedicare parte del proprio tempo a supportare le attività ricreative può candidarsi attraverso il sito ufficiale. I volontari sono una risorsa fondamentale e ricevono una formazione specifica per integrarsi al meglio nelle attività del campo.
L’idea di un ITS della cura
Serena Porcari ha discusso con l’Adnkronos l’ambizioso progetto di istituire un ITS dedicato alla cura. Questa iniziativa nasce dalla necessità di formare professionisti specializzati nella Terapia Ricreativa, un approccio innovativo già insegnato alla Dynamo Academy. Porcari sottolinea l’importanza del “saper prendersi cura” delle persone, specialmente di quelle in condizioni di fragilità, come un valore insostituibile in un mondo in cui l’intelligenza artificiale potrebbe automatizzare molti lavori.
L’ITS della cura avrebbe l’obiettivo di formare operatori socio-educativi e “terapisti ricreativi” in grado di supportare bambini, ragazzi e famiglie non solo all’interno di Dynamo Camp, ma anche in contesti come ospedali e centri per la disabilità. Questo progetto rappresenterebbe un passo pionieristico, destinato a influenzare positivamente altre associazioni e il sistema socio-assistenziale italiano.
Collaborazione con le istituzioni
Porcari ha evidenziato la necessità di supporto da parte delle istituzioni. “Ci finanziamo per oltre il 90% grazie a donazioni private”, ha dichiarato, “ma i comuni e gli enti locali possono aiutarci a trovare nuovi spazi per le nostre attività”. La collaborazione con le istituzioni è cruciale per garantire la continuità e l’espansione dei servizi offerti da Dynamo Camp.
Il documentario “Dentro Fuori” in onda sulla Rai
Un elemento chiave della campagna di sensibilizzazione è il documentario “Dentro Fuori”, diretto da Graziano Conversano e prodotto da Ladybug, che rappresenta il terzo film di una trilogia dedicata al mondo di Dynamo Camp. Girato durante una settimana di soggiorno delle famiglie, il documentario esplora la vita quotidiana di chi affronta la malattia di un figlio, evidenziando l’importanza di momenti di sollievo e condivisione.
“Dentro Fuori” sarà trasmesso su Rai 3 domenica 30 marzo alle ore 13 e successivamente disponibile su RaiPlay, unendo le storie raccontate nei due film precedenti, “Una meravigliosa avventura” e “Siamo Dynamite”.
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