Geppi Cucciari: La comica svela i retroscena di “Lol: chi ride è fuori”

Geppi Cucciari, protagonista della quinta edizione di “Lol: chi ride è fuori” su Prime Video, racconta le sfide della comicità e il suo approccio al divertimento in un’intervista esclusiva.
Geppi Cucciari: La Comica Svela I Retroscena Di &Quot;Lol: Chi Ride È Fuori&Quot; Geppi Cucciari: La Comica Svela I Retroscena Di &Quot;Lol: Chi Ride È Fuori&Quot;
Geppi Cucciari: La comica svela i retroscena di "Lol: chi ride è fuori" - unita.tv
🔴Condividi coi tuoi amici!👇

Geppi Cucciari, nota comica e conduttrice, è una delle protagoniste della quinta edizione di “Lol: chi ride è fuori“, il popolare show di Prime Video disponibile dal 27 marzo. In un’intervista, Cucciari condivide le sue motivazioni per partecipare a questo programma, rivelando il suo approccio alla comicità e le sfide che ha affrontato sul set.

La scelta di partecipare a “Lol

Geppi Cucciari spiega che la decisione di partecipare a “Lol” è stata influenzata dalla sua esperienza come spettatrice. “Era un programma che conoscevo e apprezzavo”, afferma, sottolineando come ogni concorrente porti il proprio stile e la propria personalità nel gioco. La comica evidenzia l’importanza della leggerezza e del divertimento, elementi chiave del format, che mira a intrattenere il pubblico in modo spensierato.

Cucciari descrive “Lol” come un’opportunità per esprimere la propria comicità senza vincoli legati all’attualità. “Essendo registrato in anticipo, non puoi fare riferimenti a eventi recenti, il che ti costringe a concentrarti su temi universali e dinamiche sempre attuali”, spiega. Questo approccio le ha permesso di esplorare la comicità pura, lontana dalle pressioni della cronaca.

La sfida di non ridere

Uno degli aspetti più difficili per i concorrenti di “Lol” è mantenere la serietà e non ridere. Cucciari rivela che anche un semplice sorriso può comportare una penalizzazione. “Ho cercato di mantenere un’espressione seria, quasi scontrosa”, racconta, aggiungendo che il suo aspetto può essere interpretato in modo più severo. Questa strategia le ha permesso di proteggersi dalle reazioni e di rimanere concentrata sul gioco.

La comica ammette che il suo modo di affrontare la situazione è stato un esercizio di autocontrollo. “Era fondamentale non lasciarsi andare, anche se la tentazione di ridere era forte”, afferma. La sua determinazione a rimanere seria ha reso l’esperienza ancora più intensa e coinvolgente.

Un futuro alternativo

Cucciari riflette anche su cosa avrebbe fatto se non fosse diventata un’artista. Con una laurea in giurisprudenza, avrebbe potuto intraprendere una carriera nel campo legale. “Mi sarebbe piaciuto lavorare come giudice o come agente di polizia”, rivela, sottolineando il suo interesse per la verità e la giustizia. “La verità è sempre in movimento, proprio come me”, aggiunge, evidenziando la sua curiosità verso il mondo che la circonda.

Riflessioni sul politicamente corretto

Durante l’intervista, Cucciari affronta anche il tema del politicamente corretto e come questo influisca sulla sua comicità. “Non credo che Trump guardi Corriere.it“, scherza, ma chiarisce che la sua coscienza è ciò che la frena. “Ci sono mille sfumature tra ciò che si può dire e ciò che non si può dire”, spiega, evidenziando come il contesto possa influenzare la ricezione di una battuta.

La comica sottolinea che alcune affermazioni possono essere più appropriate in determinate situazioni, specialmente quando l’oggetto della battuta è presente. “Fare una battuta sui giornalisti è più lecito se sono qui con te”, afferma, rendendo chiaro il suo approccio irriverente ma consapevole.

Un saluto finale

Cucciari conclude l’intervista con un sorriso, ringraziando per i complimenti ricevuti. La sua personalità vivace e il suo approccio unico alla comicità continuano a conquistare il pubblico, rendendola una figura amata nel panorama dello spettacolo italiano.

🔴Condividi coi tuoi amici!👇